Era a bordo della sua auto, armato di taglierino, deciso a seguirla ovunque. Per l’ex compagna, l’ennesimo episodio di terrore si è trasformato in una disperata richiesta di aiuto al 112. A Monte di Procida, i carabinieri della locale stazione sono riusciti a rintracciare l’uomo e a bloccarlo prima che potesse agire. L’arresto è scattato con l’accusa di atti persecutori. La chiamata della vittima è arrivata nel tardo pomeriggio: la voce era tremante, concitata. Dall’altra parte del telefono, la donna spiegava che il suo ex compagno la stava pedinando per le vie della città, minacciandola di morte con un taglierino. I militari si sono immediatamente messi sulle tracce dell’uomo, intercettandolo dopo una breve ricerca. Nonostante le difficoltà nel bloccarlo, sono riusciti a fermarlo e a disarmarlo. L’arma – un taglierino – è stata sequestrata. Nel successivo racconto della vittima ai militari è emersa una lunga scia di comportamenti ossessivi: pedinamenti, telefonate insistenti, messaggi continui. Tutto sarebbe iniziato circa sei mesi fa, dopo la fine di una relazione durata tre anni. Episodi che la donna, fino a quel momento, non aveva mai denunciato per paura o per tentativi – rivelatisi inutili – di gestire la situazione in autonomia. Ora il 67enne è stato arrestato e trasferito in carcere, in attesa delle decisioni dell’autorità giudiziaria