Una vasta operazione internazionale contro la pedopornografia online ha portato oggi all’arresto di quattro persone in Italia e di altre 79 in Germania. Coordinata dalla Procura di Napoli e condotta dagli investigatori della Polizia di Stato del Centro Nazionale per il Contrasto alla Pedopornografia Online, l’operazione – denominata “Stream” – ha smantellato una rete criminale che utilizzava piattaforme nel dark web per diffondere materiale pedopornografico.
LA “RETE” IN ITALIA – Le forze dell’ordine hanno arrestato in Italia: un 27enne disoccupato di Foggia, un 49enne informatico di Biella, un 22enne operaio di Caserta e un 36enne massaggiatore di Pesaro Urbino. Altre 15 persone sono indagate per possesso e diffusione di materiale pedopornografico. Tra di loro figurano un operaio, alcuni impiegati, professionisti e persino un avvocato.
IL DARK WEB: SEQUESTRATO “KIDFLIX” – Durante le indagini, è stato individuato un sito del dark web chiamato “Wikipedo”, ispirato all’enciclopedia Wikipedia, che conteneva un vero e proprio “manuale di istruzioni per il pedofilo”. Ma il dato più inquietante riguarda “KidFlix”, una piattaforma creata nel 2021 e strutturata come un servizio di streaming a pagamento, simile a Netflix, ma dedicata alla diffusione di video di abusi su minori. L’indagine, coordinata da Europol, ha coinvolto oltre 35 Paesi, tra cui Germania, Italia, Stati Uniti, Regno Unito, Francia, Spagna e Canada. Le autorità tedesche e olandesi hanno sequestrato il server della piattaforma, che conteneva 72.000 video al momento del blitz. Complessivamente, si stima che KidFlix abbia avuto 1,8 milioni di utenti dal 2022 al 2025, con un totale di 91.000 video unici e oltre 6.288 ore di contenuti illegali.
PAGAMENTI IN CRIPTOVALUTE – La piattaforma KidFlix utilizzava sistemi di pagamento in criptovalute convertite in token, che gli utenti potevano guadagnare caricando nuovi contenuti o categorizzando i video esistenti. Durante l’operazione sono stati sequestrati wallet di criptovalute e numerosi dispositivi informatici, contenenti decine di migliaia di file illegali.
LA LOTTA AL FENOMENO – “La pedopornografia online rappresenta una delle principali minacce alla sicurezza dell’UE”, sottolinea la Polizia di Stato, citando il recente rapporto Socta (Serious Organised Crime Threat Assessment). L’evoluzione digitale ha reso più facile la diffusione di questi crimini, creando spazi senza confini per la produzione e la condivisione di contenuti illeciti. L’operazione “Stream” dimostra come la cooperazione internazionale sia fondamentale per contrastare questi reati. Il lavoro delle autorità italiane, tedesche e di Europol ha permesso di smantellare un network criminale globale e di identificare 1.400 sospettati in tutto il mondo.