sabato, Aprile 5, 2025
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Casa e disabilità: mutui agevolati con il Plafond Casa

L’acquisto o la ristrutturazione di una casa rappresentano una sfida significativa per chi è affetto da disabilità. Proprio per sostenere queste categorie fragili, la Cassa Depositi e Prestiti (Cdp) ha introdotto il Plafond Casa, uno strumento che permette di accedere a mutui a tassi agevolati destinati all’acquisto, alla ristrutturazione o all’efficientamento energetico di immobili residenziali. L’iniziativa è rivolta sia alle persone con disabilità riconosciuta, sia alle famiglie che se ne prendono cura, offrendo un aiuto concreto per migliorare le condizioni abitative e favorire l’autonomia.

COME FUNZIONA – Il fondo viene erogato dalla CDP alle banche aderenti, che a loro volta concedono i mutui a tassi agevolati agli aventi diritto. Le somme disponibili vengono rinnovate ogni anno, fino al loro esaurimento. L’importo del mutuo varia in base alla tipologia di intervento, con finanziamenti che vanno da un minimo di 100.000 euro a un massimo di 350.000 euro. Anche la durata del rimborso è flessibile, con piani che possono oscillare da 10 a 30 anni.

CHI PUO’ ACCEDERE E I VANTAGGI – Per ottenere il mutuo attraverso il Plafond Casa, è necessario: Risiedere in Italia, essere affetti da una disabilità riconosciuta dalle competenti commissioni e utilizzare l’immobile come abitazione principale Inoltre, per coloro che intendono ristrutturare l’abitazione e abbattere le barriere architettoniche, il fondo rappresenta un’opportunità per ottenere finanziamenti dedicati. I vantaggi sono  tassi d’interesse ridotti rispetto ai mutui tradizionali, piani di ammortamento flessibili e personalizzati, possibilità di accedere al credito con garanzia della Cdp ed il sostegno per il miglioramento dell’accessibilità delle abitazioni.

COME FARE RICHIESTA – Per accedere al Plafond Casa, è necessario compilare un modulo intitolato “Richiesta di mutuo ipotecario a banche su provvista Cassa Depositi e Prestiti”, disponibile presso gli istituti di credito aderenti e sul sito dell’Abi. La domanda deve essere corredata dalla certificazione della disabilità, dalle dichiarazioni reddituali, da eventuali preventivi per i lavori di ristrutturazione e dalla documentazione dell’immobile (Amda)

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