venerdì, Aprile 4, 2025
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Ambiente, Armano: “Plastica, il nemico silenzioso da combattere”

(Nello Lauro) – Un’invasione silenziosa sta soffocando il pianeta: la plastica è ovunque, dalla terra ai fiumi, dai laghi agli oceani. Ogni giorno tonnellate di rifiuti plastici si accumulano nell’ambiente, minacciando ecosistemi e salute pubblica. Fabio Armano, avvocato, ambientalista e candidato alle ultime elezioni europee con Alleanza Verdi e Sinistra, non ha dubbi: “Dobbiamo trattare la plastica come un nemico da combattere con strategie concrete e mirate”. Il suo obiettivo è chiaro: mettere in campo soluzioni efficaci per ridurre l’impatto devastante della plastica e bloccare la sua dispersione nell’ambiente.

Per affrontare il problema, Armano ha individuato punti chiave che potrebbero determinare una drastica riduzione della plastica dispersa nell’ambiente, soprattutto nei corsi d’acqua e nei mari. “Dobbiamo trattare la plastica come un nemico che ci ha invaso e mettere in campo strategie per difendere l’ambiente e quindi noi stessi”, sottolinea. Uno degli aspetti centrali della sua proposta è fermarsi alle foci dei fiumi e dei canali, punto di origine da cui la plastica raggiunge il mare. “Il nemico va colpito a casa sua”, spiega. “Se blocchiamo la plastica alla foce dei fiumi, possiamo ridurne in modo significativo la presenza nei mari”. Per questo, propone la creazione di un fondo comune tra i comuni rivieraschi per finanziare le associazioni no-profit che si occupano della pulizia delle foci. “Basterebbero 10-15 interventi l’anno per mantenere pulite queste zone con costi contenuti”, afferma.

Per ridurre l’inquinamento, Armano suggerisce anche soluzioni pratiche e facilmente attuabili. “Dobbiamo eliminare le cassette di polistirolo usa e getta utilizzate per il trasporto del pesce e i plateaux agricoli, sostituendoli con materiali riutilizzabili. Le alternative esistono e sono anche più economiche”. Inoltre, chiede di vietare l’uso del polistirolo per il trasporto dell’esca rossa e di eliminare le salviette umidificate con codice 7, particolarmente dannose per l’ambiente. Un altro aspetto spesso ignorato è l’uso dello spago di polipropilene, una piccola cima bianca impiegata soprattutto nel settore della pesca. “È un problema enorme, ma ai più sconosciuto”, spiega Armano. “Questo materiale viene disperso in mare in quantità impressionanti. Bisogna vietarne il possesso sulle imbarcazioni”.

Per quanto riguarda la gestione dei rifiuti, Armano insiste sulla necessità di un maggiore impegno da parte dei comuni. “I rifiuti abbandonati lungo le strade e nelle campagne devono essere equiparati ai rifiuti solidi urbani, con un obbligo di rimozione per le amministrazioni locali”, afferma. Per sostenere i costi di questi interventi, propone di consentire ai comuni di elevare sanzioni per l’abbandono di rifiuti non pericolosi, destinando i proventi direttamente all’ente che le ha emesse. “In questo modo, i comuni avrebbero una risorsa economica per finanziare le operazioni di pulizia e aumentare i controlli”. Armano è convinto che anche i cittadini debbano avere un ruolo attivo nella lotta all’inquinamento. “Dobbiamo consentire ai privati cittadini di segnalare e documentare le violazioni”, propone. “I cosiddetti ‘cittadini vigili’ potrebbero raccogliere prove e metterle a disposizione delle autorità per sanzionare chi abbandona i rifiuti”.

Armano esprime la sua gratitudine a chi ha sostenuto e sostiene il suo impegno per l’ambiente. “Ringrazio tutte le persone che mi hanno aiutato in questa battaglia e l’onorevole Francesco Emilio Borrelli per il suo impegno e la sua determinazione”. Convinto che la plastica debba essere trattata come un nemico da combattere, ribadisce l’urgenza di agire: “Ogni giorno che passa senza intervenire è un passo indietro nella difesa del nostro pianeta”.

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