domenica, Aprile 6, 2025
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Trema la terra ai Campi Flegrei, terremoto mai così forte da 40 anni

NAPOLI –  Una scossa così forte nell’area dei Campi Flegrei non si avvertiva da circa quarant’anni, dalla crisi del bradisismo del 1983-84. La terra è tornata a tremare alle 15,12 di oggi, 2.700 metri sotto il cratere della Solfatara, e su quella striscia di terra e di lungomare che congiunge Napoli a Pozzuoli. Tanto lo spavento, per fortuna minimi i danni. Un terremoto di magnitudo 3,5 della scala Richter, quanto basta per spingere intere famiglie a riversarsi in strada spinte dal terrore che l’incubo fosse tornato. Momenti di tensione – in particolare – si sono registrati nei quartieri residenziali di Monteruscello (solitamente poco interessato dal fenomeno) e Toiano.

LO SCIAME SISMICO – L’evento principale – accompagnato da un boato – è stato preceduto dalla mezzanotte di ieri da uno sciame di sedici eventi minori e seguito da altri sei eventi di minore intensità  nel giro di pochi minuti. In campo a Pozzuoli gli uomini della Protezione Civile locale e della Polizia Municipale per monitorare la situazione. La scossa non è stata avvertita solo nei Campi Flegrei, o nelle zone periferiche di Pozzuoli e degli altri Comuni flegrei, ma anche a Napoli suscitando reazioni di panico e spingendo qualcuno ad abbandonare il proprio posto di lavoro per timore di crolli. In particolar modo è stata avvertita ai piani alti degli edifici. Diverse le segnalazioni giunte sia dai quartieri collinari di Napoli (Vomero e Colli Aminei) che dall’area del lungomare di Mergellina. Tanto spavento per una scossa durata diversi secondi che ha fatto oscillare i lampadari e scricchiolare le librerie.

PARLA IL DIRETTORE DELL’OSSERVATORIO VESUVIANO – Sono mesi che la Solfatara è  sotto osservazione a causa di una ripresa dell’attività  sismica: “Il bradisismo è qualcosa di fisiologico ai Campi Flegrei e in prossimità  della Solfatara – prova a rasserenare il direttore dell’Osservatorio Vesuviano Francesca Bianco – da tempo osserviamo uno sciame sismico in quell’area che è naturalmente soggetta a bradisismo. Da ultimo un’attività  tellurica dei giorni scorsi. Tuttavia nessuno è in grado di prevedere un terremoto. E’ chiaro che adesso analizzeremo il fenomeno di oggi alla luce degli effetti provocati sul sollevamento del suolo. L’attenzione resta alta, ma lo era anche prima e allo stato attuale non si evidenziano elementi tali da suggerire significative evoluzioni del sistema a breve termine”.

NIENTE PANICO – Un invito a non generare allarmismi ingiustificati arriva dal sindaco di Pozzuoli Vincenzo Figliolia che da tempo, anche attraverso i social, sostiene la necessità  per la popolazione di imparare a convivere col fenomeno. Anche alla luce del fatto che il bradisismo è sotto costante osservazione con l’inserimento di stazioni di monitoraggio anche nelle acque del Golfo di Pozzuoli. Per questo motivo, l’idea di chiudere le scuole domani, inizialmente valutata dal Comune, è stata accantonata. Scuole e uffici saranno regolarmente aperti a Pozzuoli.

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