domenica, Aprile 6, 2025
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Consigli per la scelta di un conto corrente

C’è uno strumento finanziario, strettamente correlato al mondo del risparmio, al quale accedono tutti i cittadini italiani, indipendentemente dal loro status: il conto corrente. Uno strumento che consente di ricevere direttamente lo stipendio, pagare comodamente le bollette senza doversi recare in posta e, per il tramite delle carte di pagamento, poter effettuare pagamenti online e negli esercizi commerciali, oltre alla possibilità di poter prelevare contante dagli sportelli bancomat esterni agli istituti di credito.

Scegliere un conto corrente, di conseguenza, riveste carattere prioritario per ogni singolo individuo. Gli elementi da valutare, infatti, sono diversi. Ed ognuno di essi, dev’essere tenuto in adeguata considerazione. Un conto corrente che soddisfa tutti i cittadini, infatti, non esiste: le esigenze sono totalmente differenti da soggetto a soggetto, come, spesso, lo è la struttura di ogni singolo conto corrente.

Conto corrente online o allo sportello bancario?

Negli ultimi vent’anni, moltissimi utenti si sono trovati davanti ad un bivio: meglio aprire un conto corrente online o allo sportello bancario? Anche in questo caso, la scelta è soggettiva, in base alle proprie necessità individuali. L’accensione di un conto corrente in agenzia è indicata a quei soggetti che non vogliono perdere il “contatto umano”, avvalersi di un soggetto col quale interfacciarsi direttamente in caso di necessità.

Le persone un po’ più in là con gli anni, in tal senso, sono quelle che ancora oggi, anche per una sorta di ostracismo nei confronti delle nuove tecnologie, preferiscono mantenere il proprio conto corrente in agenzia, talvolta, inutile negarlo, anche per la professionalità o bravura del personale presente in filiale.

Tanti, però, non sono affatto contenti del rapporto in corso con la propria banca. Ed i motivi possono essere diversi. Alcuni si lamentano delle spese eccessive del conto corrente, che sono indubbiamente aumentate negli ultimi anni, altri, invece, palesano il proprio disappunto per non ricevere le dovute attenzioni da parte del proprio consulente, col quale, non di rado, è quasi un’impresa titanica poter fissare un appuntamento.

I suddetti motivi, invece, in alcuni casi possono essere agevolmente superati rivolgendosi ad una banca online, che consente un rapporto diretto ed immediato tra istituto e cliente: se vuoi maggiori informazioni vai qui. Grazie al contact center, piuttosto che alle chat online presenti sul sito, il cliente può ricevere assistenza istantanea ed ottenere risposte immediate, senza dover sopportare i lunghi tempi di attesa dell’agenzia bancaria.

Il ruolo centrale dell’home banking 

Nella scelta di un conto corrente, tuttavia, la prima voce attenzionata è, senza alcun dubbio, quella relativa ai costi. Da questo punto di vista, i conti correnti online risultano, ad oggi, di norma più convenienti rispetto a quelli dell’agenzia bancaria. Le voci di spesa da dover valutare sono, in primis, quelle relative alle spese di gestione del conto corrente, la maggior parte delle quali vengono riassunte nel cosiddetto “canone mensile”.

La presenza del canone mensile consente al cliente di sapere, con esattezza, il costo del proprio conto corrente, al di là delle operazioni effettuate sul medesimo. Dal canone mensile restano escluse alcune operazioni straordinarie, come, ad esempio, le spese per l’effettuazione dei bonifici bancari, estremamente più convenienti, per quanto ovvio, qualora fossero eseguiti direttamente online.

Un ruolo centrale, quindi, lo riveste a tutti gli effetti anche l’home banking, che deve risultare intuitivo, facilmente utilizzabile e di supporto nell’attività quotidiana degli utenti, sia per quanto concerne la visualizzazione dei movimenti bancari che quella relativa alle più frequenti operazioni online. Il costo dell’home banking varia, talvolta sensibilmente, in base al profilo prescelto.

Quello standard, ovvero col solo scopo di consultare i movimenti, è nella maggior parte dei casi gratuito, mentre la funzione dispositiva, in alcuni casi, prevede l’applicazione di un costo. Oneri che, specie se ci si rivolge ad una filiale bancaria, potrebbe lievitare se il profilo viene agganciato alla possibilità di poter effettuare trading online

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