La Campania ha una lunga tradizione per quanto riguarda le preparazioni salate e dolciarie tipiche del Natale. I dolci si possono comprare, fare in casa, e gustare con amici e familiari. Ma quali sono i dolci tipici della Campania? Scopriamolo insieme!
Struffoli
Tra i dolci più importanti della tradizione natalizia campana ci sono gli struffoli nome che deriva dal greco strongulos che tradotto significa: pasta arrotondata. La ricetta degli struffoli prevede un impasto abbastanza semplice realizzato con ingredienti quali: farina, zucchero, burro o strutto, rum o limone grattugiato (oppure entrambi). Una volta pronto l’impasto si creano delle “palline” che successivamente sono fritte in olio bollente. Dopo di ché si passano nel miele caldo e vengono decorati con confettini colorati.
Scauratielli
Gli scauratielli oppure “zeppole” sono una ricetta tipica della costiera sorrentina. Queste prevedono un impasto morbido a base di farina, anice, latte e acqua. Una volta pronto l’impasto vengono fritti a forma di tarallo di grandi dimensioni e successivamente sono conditi con miele e scorze d’arancia. Una volta un mestiere napoletano era proprio quello dello zeppollare che friggeva gli scauratielli o zeppole in strada e poi le serviva con miele caldo.
Mustacciuoli
I mustacciuoli hanno una forma romboidale sono realizzati da un impasto a base di mosto, da dove deriva il loro nome, dopo di ché questi vengono ricoperti di glassa al cioccolato.
Susamielli
I Susamielli o Sasamielli sono dei biscotti che vengono realizzati con un impasto al miele. Questi anticamente venivano distinti in sosamiello nobile, impasto creato con farina bianca e sosamiello per zampognari impastato invece con farina meno raffinata.
Rococò
Un impasto a base di farina, zucchero e mandorle è quello dei rococò dei biscotti dalla forma tondeggiante con il profumo di arancia o limone, a seconda dei propri desideri. Il risultato è un biscotto duro che dev’essere ammorbidito nel limoncello oppure nello spumante.
I Divinamore
I Divinamore sono ovetti di piccole dimensioni realizzati con un impasto di zucchero, acqua, uova, mandorle e arricchiti con scorza di limone, vaniglia, canditi. Successivamente sono ricoperti da un’ostia, dalla marmellata d’albicocche oppure da una ghiaccia color rosa chiaro. Il nome di questi biscotti deriva dal Convento del Divino Amore di Spaccanapoli. Le origini sono davvero antichissime, infatti, inventarono questi dolcetti le suore del convento in onore della madre del Re di Napoli Carlo II D’Angiò, Beatrice di Provenza.
Pasta Reale
La pasta reale conosciuta anche con il nome di pasta di mandorle sono dei dolcetti diffusi in varie zone del Sud Italia, questi vengono spesso preparati anche per il periodo natalizio, principalmente in Sicilia e in Campania. La pasta di mandorle è realizzata con farina di mandorle, uova, bicarbonato, succo di limone e cannella. La Leggenda racconta che Ferdinando IV di Napoli “Re Lazzarone” che spesso si mescolava al popolo per serate non propriamente da nobile, un giorno si recò al Convento di San Gregorio Armeno. Giunto qui le suore gli prepararono un ricco buffet. Ogni cosa che c’era sul tavolo sembrava un prodotto salato come ad esempio aragoste e pollo arrosto. Il Re che non aveva fame declinò. Ma le suore insistettero e quando assaggio ciò che c’era sulla tavola si rese conto che questi in realtà erano dei dolci.
Raffiuoli
I Raffiuoli sono dei dolcetti tipici campani realizzati a base di Pan di Spagna. Questo poi viene ricoperto con marmellata d’albicocche, poggiando su una base di glassa di zucchero. L’impasto si prepara con uova, zucchero, ammoniaca, succo di limone, vaniglia. Una volta in forno questi prendono una forma ovale che viene glassata e sostenuta dalla marmellata d’albicocche. Questo è un dolcetto complesso da realizzare ma gustoso.