venerdì, Aprile 4, 2025
spot_img
spot_img
spot_img

I PIĂ™ LETTI DELLA SETTIMANA

ARTICOLI CORRELATI

Coronavirus, chiuse Lombardia e altre 14 province: le misure del governo

E’ arrivato nel cuore della notte il Dpcm definitivo che contiene nuove misure restrittive per arginare il coronavirus. Non piĂą zone rosse ma 2 aree. “Una riguarda la regione Lombardia e alcune province: Modena, Parma, Piacenza, Reggio Emilia, Rimini, Pesaro e Urbino, Alessandria, Asti, Novara, Verbano Cusio Ossola, Vercelli, Padova, Treviso e Venezia”, spiega il premier Giuseppe Conte sottolineando: “A questo territorio applichiamo un regime e misure restrittive piĂą rigorose: vincolo di evitare ogni spostamento in entrata e in uscita anche all’interno del territorio. Ci si muoverĂ  solo per comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessitĂ , spostamenti per motivi di salute. E’ consentito il rientro verso il proprio domicilio per necessitĂ ”.

Il decreto, salvo diverse disposizioni nelle singole misure, è efficace fino al 3 aprile 2020.

E’ in gioco “la correttezza dell’operato del governo e la sicurezza degli italiani. La pubblicazione di una bozza non definitiva ha creato incertezza, insicurezza, confusione, non lo possiamo accettare”, ha fatto presente il premier Giuseppe Conte in conferenza stampa poco dopo le due di notte.

Ma chi farĂ  controlli sugli spostamenti? “Le forze di sicurezza. I cittadini dovranno motivare gli spostamenti. E’ improprio parlare di zona rossa – ha spiegato Conte – In questo caso non abbiamo un divieto assoluto di trasferimento da quest’area del Nord, ma c’è la necessitĂ  di motivarlo“. “A chi ha sintomatologia con febbre maggiore di 37,5 gradi si raccomanda di rimanere a casa e contattare il medico: è bene che non si muovano. Ci sarĂ  divieto assoluto di mobilitĂ  per soggetti in quarantena, ovvero risultati positivi al virus. Poi ci sono una serie di misure relative alle attivitĂ  imprenditoriali, commerciali, sociali. Saranno consentiti eventi sportivi di atleti professionisti e categorie assolute o a porte chiuse o all’aperto senza presenza di pubblico”, aggiunge snocciolando i dettagli del provvedimento. “Non possiamo piĂą permetterci aggregazioni”, scandisce. “Sono sospese attivitĂ  didattiche nelle scuole e nelle universitĂ , sono sospese le cerimonie. Sono chiusi i musei e i luoghi di cultura. Sono consentite attivitĂ  di ristorazione nel rispetto della distanza di sicurezza di almeno un metro”, afferma ancora, annunciando sanzioni per i gestori “che non faranno rispettare le norme”.

Per quanto riguarda “le restanti regioni e province del territorio nazionale” ci sono “misure restrittive meno severe”. “Stiamo affrontando un’emergenza nazionale senza sottovalutarla, abbiamo scelto il criterio della trasparenza. Ci stiamo muovendo con determinazione e coraggio, abbiamo due obiettivi: contenere la diffusione del contagio ed evitare il sovraccarico delle strutture ospedaliere. Non possiamo dedicarci ad una sola modalitĂ , servono entrambe”, prosegue. “Alcune strutture ospedaliere sono giĂ  in difficoltĂ , abbiamo giĂ  predisposto il vincolo obbligatorio della solidarietĂ  interregionale, c’è la possibilitĂ  di redistribuire pazienti tra le varie regioni. Posso annunciare che è stato sottoscritto un contratto per dar vita ad una linea di apparecchiature tutta italiana per terapia intensiva e subintensiva, abbiamo giĂ  320 nuove apparecchiature, avremo 500 nuove apparecchiature al mese e ci stiamo adoperando per aumentare il numero”, dice ancora. (adnkronos)

 

LEGGI IL DECRETO VARATO DAL GOVERNO

I PIĂ™ POPOLARI

This site is protected by wp-copyrightpro.com