sabato, Aprile 5, 2025
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Tomba profanata nel cimitero di Sperone, la pista dei dissidi in famiglia

SPERONE- (IlMattino0) Dissidi familiari covati ed esplosi in una data simbolica. La soluzione del “giallo” della tomba profanata a Sperone è forse nascosta tra gli odi che possono covare anche in una famiglia normale. Proprietà divise in maniera non equa, presunti torti subiti quando il caro estinto era ancora in vita e poi l’astio alimentato dalle parole taciute o solo sussurrate. Alla fine la rabbia, tenuta dentro per troppo tempo, può esplodere anche con un gesto teatrale e spiazzante. Così si può spiegare quanto accaduto la mattina di Ognissanti a Sperone, nel cimitero che aveva appena aperto il suo ingresso per permettere agli utenti di completare la routine della ricorrenza dedicata ai defunti. Doveva essere una giornata di silenzio e memoria, ma è statafunestata dal triste ed eclatante episodio. Un episodio che è arrivato proprio poche ore dopo le notte delle streghe, Halloween, e per questo ha impressionato particolarmente la piccola comunità del Baianese. La ricostruzione di quanto avvenuto, affidata ai carabinieri che hanno ricevuto la denuncia di alcuni cittadini accortisi del misfatto, e basata sui rilievi e le testimonianze raccolte, vuole che chi ha agito lo abbia fatto non appena il cimitero è stato aperto e non prima, nella notte. Questo perché chi era addetto ai controlli dell’accensione delle luci eterne sarebbe passato di fronte ai loculi tra cui si trova la lapide danneggiata e non avrebbe notato nulla di strano. Erano le sei del mattino. Un’ora e mezza dopo le prime persone hanno iniziato i preparativi per il 2 novembre ed alcuni si sono accorti di quanto avvenuto ai danni della tomba di un 83enne morto lo scorso agosto: spray nero a coprire il nome, fotografia distrutta e fiori anneriti con lo spray. Un modo per “cancellare” il ricordo del povero defunto, incolpevole vittima di un gesto rabbioso e premeditato. Tutto porta alla pista dei dissidi tra familiari, anche perché nessuna altra lapide è stata toccata e non sono stati trovati segni di insoliti “riti”. Non potranno essere utili alle indagini le telecamere di videosorveglianza che in quella zona, a quanto pare, in quel momento non erano funzionanti. Ma forse non saranno nemmeno necessarie. La verità sulla profanazione della lapide nel cimitero di Sperone potrebbe nascondersi in una faida familiare.

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