BAIANO (Bianca Bianco- Il Mattino) Il teatro inaugurato un anno e mezzo fa da Vincenzo De Luca non è ancora in funzione e dopo le piogge dei giorni scorsi ha subito l’allagamento del tetto. Inevitabile la polemica a Baiano per la situazione dello storico ex cinema Colosseo, struttura restaurata dopo decenni di oblio ma, nonostante l’inaugurazione con il governatore regionale il 25 maggio del 2017, non ancora aperto al pubblico. La minoranza consiliare di “Io ci credo” ha attaccato l’amministrazione dopo l’ultimo episodio: l’otturazione delle grondaie che ha comportato un allagamento sul tetto. Il sindaco Enrico Montanaro però assicura: “Si stanno approntando gli ultimi accorgimenti per sbloccare una situazione che non è dipesa da noi”. Il cinema teatro Colosseo è un simbolo ancora vivo nei ricordi di tanti abitanti del Baianese: prima sala teatrale, poi cinema, infine sala convegni, ha accolto generazioni di giovani e meno giovani fino alla fine degli anni Novanta. Si trova a due passi dal Municipio e conta 300 posti a sedere ed altri 100 per la sala convegni. Un progetto da 2,5 milioni di euro. Costruito negli anni Quaranta, il teatro ha vissuto anni bui subito dopo il terremoto che ne danneggiò le strutture. Bui anche gli anni della riqualificazione a causa di una serie di ricorsi al tribunale amministrativo regionale e ad un lungo stop per mancanza di fondi. Un percorso tortuoso che non ha spento le speranze di rivedere l’insegna del “mitico” Colosseo. Nel maggio del 2017 quelle speranze si erano riaccese con la cerimonia di taglio del nastro affidata a De Luca ma ad oggi resta chiuso. “Tetto completamente allagato, materiale di risulta abbandonato ed intonaci gia ammalorati- denuncia l’opposizione- vergogna per un teatro ancora inagibile con amministratori chiusi nelle loro stanze incuranti di quello che accade in paese”. Ma il primo cittadino Montanaro replica alle accuse: “Tutt’altro che dormienti, anzi. Nonostante lentezze burocratiche non ascrivibili a noi, stiamo procedendo. Presto l’Enel renderà possibile la fornitura di energia che consentirà di rendere funzionale l’opera. Per le parti mancanti come graticcia e sipario siamo in attesa dell’approvazione di una proposta progettuale da parte della regione che potrebbe portare fondi utili a riaprire il nostro teatro”.