(Nello Lauro-Il Mattino) CICCIANO. Una notte infernale. Fuoco, fiamme, fumo hanno avvolto uno stabile a tre piani nell’angolo tra via Nola e via Miele, in pieno centro cittadino. Era da poco passata la mezzanotte quando dall’appartamento del primo piano è divampato l’incendio. E’ bastato un attimo: le altissime e roventi lingue di fuoco hanno inghiottito tutto quello che hanno trovato: gli affittuari dell’appartamento (un padre e il figlio) che si trovavano in casa sono riusciti ad uscire subito dalla stanza e a guadagnare l’uscita in strada. Poco dopo la rottura dei vetri delle finestre, dovuta all’eccesiva temperatura, ha terrorizzato le famiglie del secondo e del terzo piano. Impossibilitati a scendere sono riusciti a scappare sul tetto dello stabile per poi scendere dalle abitazioni confinanti. Sul posto sono arrivati da subito i vigili del fuoco e i carabinieri della compagnia di Nola coordinati dal tenente Giovan Maria Seu. Davanti ai loro occhi un inferno di cristallo: fiamme sempre più alte e voraci accompagnate da una coltre di fumo che ha appestato l’aria rendendola irrespirabile: anche i residenti delle case vicine hanno lasciato i loro appartamenti e si sono riversati in strada. In via Nola e in via Miele sono giunte quattro autobotti dei pompieri che insieme ai carabinieri di Cicciano, agli ordini del maresciallo Giuseppe Giudice, hanno aiutato i residenti del palazzo, molti di loro visibilmente sotto choc e messo in sicurezza lo stabile. Le tre famiglie sono state evacuate e hanno dormito la scorsa notte a casa di amici e parenti, così come alcuni residenti di via Miele che hanno preferito portare i bambini in altre abitazioni. Nessun ferito, ma la paura è stata il sentimento dominante per le persone che hanno dovuto lasciare l’appartamento e per chi ha perso molto. Ieri mattina il sopralluogo dei tecnici del comune di Cicciano che dopo la relazione dei vigili del fuoco hanno dichiarato inagibili i tre piani per motivi di sicurezza e igienico-sanitari. Non utilizzabile anche il piano terra dove c’è un negozio di tessuti a causa di infiltrazioni di acqua dovute alle operazioni di spegnimento. Il sindaco di Cicciano Raffaele Arvonio ha firmato un’ordinanza con la quale invita la proprietaria della palazzina a “ripristinare le necessarie condizioni di sicurezza per tutelare la pubblica e privata incolumità e la tutela dei beni” e di “procedere entro 30 giorni all’inizio dei lavori di riparazione”. Carabinieri e vigili del fuoco sono al lavoro per cercare di ricostruire l’esatta dinamica di un incidente, dovuto a un corto circuito o a qualche disattenzione, che poteva trasformarsi in una tragedia.