domenica, Aprile 6, 2025
spot_img
spot_img
spot_img

I PIÙ LETTI DELLA SETTIMANA

ARTICOLI CORRELATI

Carabiniere spara a moglie, uccide figlie e si suicida

LATINA – Un appuntato dei carabinieri di 43 anni, Luigi Capasso, in servizio alla stazione di Velletri, è andato a casa della moglie dalla quale si sta separando e le ha sparato, colpendola tre volte e ferendola gravemente. E’ accaduto alle 5 di questa mattina a Cisterna di Latina. Poi si è barricato in casa con le sue due figlie di 8 e 14 anni. La donna, Antonietta Gargiulo di 39 anni, ora ricoverata al San Camillo in prognosi riservata, è operaia alla Findus e stava andando a lavorare quando l’uomo l’ha raggiunta in garage e, dopo una violenta discussione, le ha sparato con la pistola d’ordinanza. Le pallottole hanno raggiunto la mandibola, la scapola e l’addome della 39enne e sono tutte fuoriuscite. Non è stata sottoposta ad alcun intervento chirurgico e ne se ne prevedono a breve. E’ sedata e tenuta sotto constante monitoraggio da parte dei medici.

 “Temiamo per il peggio” ha detto il comandante provinciale dei Carabinieri di Latina Gabriele Vitagliano, che con i suoi uomini si trova sul posto. “L’uomo è ancora barricato, sta colloquiando con i negoziatori. La situazione non è facile“. Delle figlie non si hanno notizie, ha spiegato il Comandante, chiarendo che “il primo compito dei negoziatori è proprio capire e aiutare le bambine”, ma aggiungendo che si è cercato di trattare “argomenti non pertinenti per aprire un canale comunicativo” con Capasso. Quanto a testimonianze che avrebbero riferito di spari successivi a quelli diretti alla moglie, “non abbiamo testimoni oculari – ha detto Vitagliano – e le testimonianze non sono concordanti”, sottolineando che anche il fatto che si trattasse delle cinque del mattino potrebbe aver indotto confusione in chi si è svegliato sentendo i colpi. Quanto a un’eventuale incursione dei corpi speciali, sono “sviluppi che si vedranno, d’intesa col magistrato, che è presente, secondo come vanno le trattative”, ha affermato il comandante. L’abitazione dove la donna vive con le due figlie è al secondo piano di una palazzina e si trova nel residence ‘Collina dei Pini’. Intorno alla palazzina c’è un cordone di carabinieri. Sul posto sono arrivati anche i corpi speciali. (ADNKRONOS)

AGGIORNAMENTO- Luigi Capasso, il carabiniere che stamani aveva sparato alla moglie a Cisterna di Latina, si è suicidato e nell’appartamento sono state trovate morte le due figlie di 8 e 14 anni. I carabinieri hanno fatto irruzione nella casa, dove l’uomo si era barricato per nove ore con le bambine, dopo che si erano interrotte le trattative da circa un’ora.

Capasso, appuntato dei carabinieri in servizio a Velletri, alcune ore prima aveva sparato con la pistola d’ordinanza alla moglie, Antonietta Gargiulo, di 39 anni, durante una lite avvenuta nel garage e si era poi barricato in casa con le due figlie, di 14 e 8 anni.

La coppia si stava separando.  La moglie del militare è stata raggiunta da più colpi di pistola mentre era in garage, intorno alle 5 di questa mattina, e stava uscendo per recarsi al lavoro, alla Findus di Cisterna. La donna è stata trasportata in gravissime condizioni con l’eliambulanza all’ospedale San Camillo di Roma. Secondo quanto si è appreso da fonti sanitarie, avrebbe tre ferite da colpi d’arma da fuoco: alla mandibola, alla scapola e all’addome.

“E’ stato mio marito”. Questo ha detto la donna ai vicini di casa che l’hanno soccorsa stamani dopo che era stata raggiunta dai colpi di pistola sparati dall’appuntato mentre si trovava in garage. I vicini hanno poi chiamato l’ambulanza che ha trasferito la donna, in gravi condizioni, in ospedale.

I PIÙ POPOLARI

This site is protected by wp-copyrightpro.com