di Tommaso Palo*
Camminare, camminare, camminare vuol dire principalmente faticare. Ebbene, se si vogliono ottenere risultati servono testa cuore e gambe, tanta determinazione e soprattutto costanza ed evitare errori.
Molti podisti considerano la camminata sportiva, il fitwalking, come uno sport non allenante e poco faticoso e che non da risultati nella corsa. Beh quando non voglio riposare ma non voglio stressare troppo il fisico io cammino, a passo svelto, magari in salita, su sterrato e vi assicuro che se non andrete lenti sentirete i muscoli di tutto il corpo molto affaticati.
Primo errore: andare lenti.
Uno degli errori più comuni che si commettono quando si comincia a camminare per sport, magari per dimagrire è quello di
andare a velocità lenta e costante per evitare di affaticarsi. Nulla di più sbagliato! Il fitwalking non è passeggiare per shopping come
già detto nell’articolo https://www.ilgiornalelocale.it/2017/07/fitwalking-larte-di-camminare-per-sport-i-consigli-per-farlo-al-meglio/?platform=hootsuite E’ ovvio che bisogna aumentare il passo gradualmente ma bisognerebbe dopo un buon riscaldamento (circa 10 minuti) di aumetare la velocità fino a d arrivare al proprio limite e poi rallentare magari alternando i passi. Questo tipo di andatura permette al corpo cuore e gambe e soprattutto alle mente di abituarsi alla fatica, bruciare grassi, accellerare il metabolismo e migliorare il consumo di ossigeno.
Secondo errore: evitare le salite
Nulla di più sbagliato, le salite sono faticose, mettono sotto sofrzo il cuore e i muscoli ma migliorano tantissimo il fiato, la resistenza alla fatica e soprattutto permettono di bruciare molte calorie. In un piano di allenamento al fitwalking non andrebbero inserite tutti i giorni in quanto possono, se non bene allenati, infiammare i tendini e articolazioni ma mai evitarle. Per salita intendo almeno al 10% di pendenza.
Terzo errore: Camminare con le braccia rilassate
Il fitwalking non è la passeggiata per shopping. Sia per l’equilibrio che per mantenere la velocità alta meglio muovere le braccia oscillandole e alternandole con le gambe piegando i gomiti a 90 gradi. I benefici li riscontrerete alla lunga sull’addome, braccia e pettorali, dorsali e lombari.
Quarto errore: Troppi vestiti.
Molte volte mi capita di vedere persone che camminano o corrono con abbigliamento troppo pesante rispetto al clima, magari per la falsa convinzione che se si suda di più si dimagrisce. In realtà sudando molto si perdono liquidi e sali minerali ma non grassi.
La perdita eccessiva di liquidi degrada la prestazione, rende più affaticati inficiando l’allenamento.
Quinto errore: Svuotare la mente
Lo sport ci aiuta a staccarci dalla quotidianetà, dai problemi di tutti i giorni e dallo stress ed è giusto farlo ma bisogbna ricordare che fare sport è un’attività che va fatta sempre e comunque con la testa, quindi bene staccare la spina ma concentrarsi sul corpo, sulle sensazioni di fatica o benessere, sulla respirazione, sul movimento delle braccia, delle gambe e dei piedi.
Che si pratichi il fitwalking come attività per dimagrire o come attività integrativa alla corsa a piedi o altri sport ricordarsi sempre che camminare non è sinonimo di non faticare.
* atleta Berg Team