
di Tommaso Palo*
Quando eri un bambino di poco meno di due anni, probabilmente, per spostarti utilizzavi le mani le braccia e le ginocchia. Gattonando ti regalasti la possibilità di conoscere il mondo, la tua stanza e la tua casa.
Non ricordi l’emozione e le paure dei primi passi che sicuramente ci sono state. Immagina quanta fatica deve fare un bambino per creare la struttura fisica per affrontare il suo viaggio a piedi attraverso la vita. Beh, da adulti dimentichiamo quello che siamo stati e i sacrifici fisici e mentali fatti per conquistare la nostra bella posizione eretta che ci ha consentito poi negli anni di evolverci velocemente rispetto ad altri esseri viventi.
“Piccoli e costanti passi che ci hanno reso forti”.
Oggi dovresti regalarti piccoli e costanti passi per ritonificare quella struttura creata negli anni che ti consente ogni giorno di spostarti senza grossi problemi. Piccoli passi per prenderti cura di te stesso.
Comincia a riconquistare il tuo mondo mettendo un piede davanti all’altro e ripeti il gesto gustandone gli stimoli positivi e anche la stanchezza inevitabile che ne deriva dopo averlo fatto per 45/50 minuti. (se non hai tempo leggi: “Ladri del nostro tempo” https://goo.gl/QAAi6p)
Cosa serve per cominciare?
- Un paio di scarpe comode meglio se da running con una buona ammortizzazione (tipologia A3)
- Abbigliamento idoneo alla stagione (no tute caldissime o impermeabili fanno solo sudare eccessivamenre, disidratare e non dimagrire)
- una piccola borraccia max 500ml (consiglio tipo soft flask morbida e flessibile) da portare in mano
- un obiettivo (perchè cammino? Qualsiasi esso sia l’importante che sia raggiungibile ed appagante)
- Semplici regole alimentari di cui parleremo nei prossimi articoli.
*skyrunner, atleta Berg Team