CASAMARCIANO- Troppo tardi per un confronto, il tempo è scaduto. Dopo le dimissioni in blocco, gli ex consiglieri di opposizione al Comune di Casamarciano rispondono alla nota della maggioranza: “Non vengono fornite risposte alle questioni di merito- affermano i dimissionari che spiegano come un consigliere (Leopoldo Daniele) si dimise nel 2015 per ragioni personali e Salvatore Caporaso si è dimesso qualche giorno prima la scelta del gruppo “Partito democratico” per motivazioni personali e familiari: “Il tentativo di rappresentare il nostro gruppo come travolto da una implosione é penoso- scrivono i consiglieri- Tra di noi e Caporaso non c’é alcuna frizione, anzi piena condivisione sull’intero percorso fatto insieme, in uno con rapporti personali eccellenti”.
“La maggioranza – continua la nota- insiste nel ritenerci responsabili di esposti alle istituzioni dello Stato. Ma, dopo aver esperito le azioni in sede amministrativa comunale senza essere ascoltati, a chi ci si deve rivolgere se non agli organi dello Stato? Con la interrogazione abbiamo inteso rispettare l’impegno con Legambiente di Nola, che non aveva ricevuto risposta dal sindaco circa il taglio dei pini in località Schiava al costo di 30.000 euro, in assenza di perizia di arboricoltore. Vale la pena ricordare che questa maggioranza, dopo una consuetudine che durava da ben sei anni, ha deciso di non invitare il gruppo di minoranza al Festival del Teatro”.
Rispetto alla citazione paventata dalla maggioranza, i dimissionari ribadiscono che si è trattato di un escamotage “palesemente pretestuoso” per “provocare discredito all’avversario”. “Par di capire che sulla questione la maggioranza voglia frenare, dichiarando che “sulla vicenda è stata prodotta una mera valutazione politica, non essendo stata adottata al momento alcuna decisione da parte dell’amministrazione comunale”. Sarebbe un vero peccato; per quanto ci riguarda desideriamo vivamente che l’Amministrazione assuma le paventate decisioni, consentendo che si faccia chiarezza.A proposito di confronto, fin qui mancato, anche noi auspichiamo una verifica “atti alla mano”, ma non in Consiglio Comunale: per quello é scaduto il tempo”.