NOLA (Nello Lauro- Il Mattino)- L’aria nell’area nolana è sempre più irrespirabile. Come prima o peggio di prima. A certificare che l’aria è sempre più irrespirabile i dati choc forniti dalle centraline Arpac installate nei comuni di San Vitaliano e Tufino. L’allarme è stato lanciato dal circolo Legambiente di Nola che ha analizzato i dati di San Vitaliano e Tufino. «Al 10 dicembre il limite massimo di 50 microgrammi per metro cubo per le Pm 10 è stato sforato a San Vitaliano 70 volte (il limite per legge non deve superare le 35 volte in un anno), mentre a Tufino con dati non aggiornati siamo a 41. E non siamo ancora arrivati al compimento dell’anno. A Torino che, in questi giorni, viene considerata dalla stampa la città più inquinata d’Italia gli sforamenti sono 64. A Napoli, dove si è limitata la circolazione del traffico, sono 45. Qui con 70 siamo ben oltre il limite». Nei 12 giorni del mese di dicembre la centralina Arpac di San Vitaliano ha sforato il limite massimo consentito, sia per il Pm 10 che per il Pm 2,5, 8 volte su 12, un vero record negativo. Le polveri fini, meglio note come Pm10, sono delle particelle inquinanti presenti nell’aria che respiriamo. Queste piccole particelle, che possono essere di natura organica o inorganica e presentarsi allo stato solido o liquido, sono capaci di assorbire diverse sostanze con proprietà tossiche quali solfati, nitrati, metalli e composti volatili. Le polveri fini vengono classificate secondo la loro dimensione, che può determinare un diverso livello di nocività. Infatti, più queste particelle sono piccole più hanno la capacità di penetrare nell’apparato respiratorio. Le Pm10 possono essere inalate e penetrare nel tratto superiore dell’apparato respiratorio, dal naso alla laringe. Le Pm 2,5 possono essere respirate e spingersi nella parte più profonda dell’apparato, fino a raggiungere i bronchi. “Nella nostra area continuano gli ambientalisti – si continua ad ignorare il problema. Eppure, come riferiscono i dati, qui ci stiamo avvelenando, respirando la peggiore aria d’Italia”. La situazione precipita. La qualità dell’aria peggiora: ora anche respirare diventa un problema.
Nolano, record polveri sottili: dati choc a San Vitaliano e Tufino
