sabato, Aprile 5, 2025
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Cicciano, Lucio Amato “salva” Arvonio: bocciata la mozione di sfiducia

CICCIANO (Nello Lauro)  – “Sindaco, lei ha la mia fiducia”. Sono le 23,04 quando il consigliere Lucio Amato, eletto tra le fila dell’opposizione, annuncia il suo voto contro la mozione di sfiducia presentata da 8 consiglieri comunali (4 di opposizione e 4 di minoranza) contro il primo cittadino Raffaele Arvonio. Un boato da stadio del rumoroso e numeroso pubblico presente saluta il “salvataggio” dell’amministrazione comunale dallo scioglimento anticipato della legislatura. La serata sta tutta qua. Oltre tre ore di dichiarazioni di consiglio comunale da parte di tutti e 17 componenti (compreso il sindaco) che sono intervenuti per attaccare e difendere il sindaco e la sua squadra di governo. Resa dei conti vera con accuse pesanti, frasi roboanti, picchi di volgarità per l’attesa del voto finale. Il risultato finale è pareggio che si presta a diverse chiavi interpretative: da un lato l’amministrazione resta in sella grazie al voto decisivo di Lucio Amato, dall’altro non ha più una maggioranza in consiglio (otto a otto). Una situazione difficile quella del civico consesso cittadino che ha vissuto per prima della sua storia una situazione del genere arrivata in aula dopo una lunga serie di documenti, riservate, appuntamenti più o meno segreti, manifesti, interviste, botte e risposte durati mesi. Tutti contro tutti: i consiglieri comunali si sono affrontati in singolar tenzone in quella che è diventata un’arena con un pubblico da primo consiglio comunale su tutto: non sono mancate parole di livore, ironie, cadute di stile, accuse, rivelazioni. Gli otto firmatari (Nicola Dell’Anno, Aniello Pizza, Antonio Ardolino, Aniello Capolongo, Giovanni Capolongo, Felicia Delle Cave, Giuseppe Tarantino, Veria Vassallo) all’attacco con il resto della maggioranza a difendere a spada tratta il lavoro di squadra. Per la verità l’attesa è stata tutta per il discorso dell’ex vicesindaco Lucio Amato da giorni indicato da tutti come l’uomo decisivo per la votazione finale. Nel suo lungo intervento Amato ha ripercorso tutte le tappe del rapporto con Arvonio compreso la revoca della sua delega da assessore alle Finanze nel 2012 e ha parlato della responsabilità e del rischio di un commissariamento per il comune di Cicciano. Poi la lunga autodifesa del sindaco che ha snocciolato dati sulle cose fatte, sulle richieste di poltrone dei tre (Pizza, Ardolino e Dell’Anno) con la richiesta di salvare il paese dal commissario e un’amministrazione eletta a furor di popolo. Poi la votazione. E il futuro? Difficile con una maggioranza così risicata ma in sella. Per dirla alla Oscar di Maio “il morto sta bene in salute”.

ECCO IL VIDEO DELLA VOTAZIONE:

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