venerdì, Aprile 4, 2025
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Processo alla camorra nolana: un secolo e mezzo di carcere per 19 imputati

NOLA- Camorra nolana: un secolo e mezzo di carcere per 19 imputati in uno dei processi contro i tre presunti clan che cercavano di dominare il Nolano. Condannati anche Marcello Di Domenico, Ciro Di Domenico, un ispettore di polizia, ed altri supposti affiliati. Assolti in sette, tra i quali Carmine Vacca di Tufino.

Approfittando del vuoto criminale lasciato dai Russo dopo la cattura delle “primule rosse” Pasquale, Carmine e Salvatore nel 2009, e con il supporto di schegge impazzite delle forze dell’ordine,  secondo gli inquirenti tre sodalizi puntavano ad avere la fetta più grossa di un territorio appetibile, e lo facevano a colpi di estorsioni, intimidazioni, bombe. Ma quella faida è stata fermata dalle forze dell’ordine e dalla Direzione antimafia che hanno messo in galera decine di esponenti di nuove e vecchie organizzazioni criminali.

La conferma definitiva dell’esistenza dei tre gruppi nolani è arrivata ieri mattina con la sentenza firmata dal gip Federica Colucci del Tribunale di Napoli che ha condannato con rito abbreviato 19 imputati appartenenti alle tre “fazioni”, alla sbarra –a diverso titolo- per associazione a delinquere, favoreggiamento, estorsioni, intimidazioni avvenute nell’area nolana dal 2009 (anno di cattura dei Russo) al 2013. In tutto un secolo e mezzo di carcere ed una sentenza (quella relativa ai soli imputati che hanno scelto il rito abbreviato, perché un altro processo ordinario è in fase di svolgimento dinanzi il Tribunale di Nola) che certifica la guerra avvenuta per dividersi il Nolano negli anni in cui il territorio vide sparire gli storici “capiclan”, oggi in regime di 41bis. Tra i condannati c’è Marcello Di Domenico, capo dei marciulliani e oggi collaboratore di giustizia, ci sono altri due presunti capi di clan minori (Salvatore Di Martino e Michele Marotta) e c’è un ex ispettore della polizia, Pasquale De Santis. Tra gli assolti (in tutto sette)  c’è invece Carmine Vacca, imputato per associazione a delinquere e scagionato dalle accuse. Il pm aveva chiesto 8 anni di carcere: nel processo era assistito dall’avvocato Walter Mancuso e dall’avvocato Annibale Schettino.

Le condanne sono pesanti: Marco Assegnati (un anno da aggiungere alla pena già assegnata con sentenza del 2011); Amor Belarbi (otto anni); Raffaele Belarbi (8 anni) Stefano De Luca (3 anni); Salvatore De Martino (11 anni e sei mesi); Pasquale De Santis (9 anni e 4 mesi); Francesco De Sena (8 anni ed 8 mesi); Vincenzo De Simone (15 anni ed 8 mesi); Ciro Di Domenico (10 anni ed 8 mesi);  Marcello Di Domenico (13 anni e 2 mesi); Nicola Di Palma classe 71 (12 anni ed 8mesi);Michelina Esposito (10 anni); Pasquale Ferrara (un anno); Michele Marotta (16 anni); Michele Monda (un anno); Giovanni Putrella (10 anni); Fermo Roberto (4 anni); Arcangelo Romeo( 9 anni e 4 mesi); Luigi Sgambato (11 anni).

 

 

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