NAPOLI- False polizze assicurative ad ignari clienti. Il malfattore non esitava a ricorrere ad una falsa utenza telefonica intestata all’ispettore Filippo Raciti, ucciso nel febbraio 2007 durante gli scontri tra tifosi in occasione del match Catania- Palermo. Anche il nome di Raciti, vittima della violenza senza senso degli ultrà, è finito tra quelli utilizzati da un 37enne di Torre del Greco per raggirare le sue prede. A scoprirlo sono stati gli agenti del compartimento di Polizia postale e delle comunicazioni di Napoli che lo hann0o denunciato per la vendita di false polizze assicurative. Per mettere in atto la sua attività criminale utilizzava, senza scrupolo, utenze mail e telefoniche intestate fittiziamente a soggetti terzi, tra le quali gli investigatori hanno scoperto anche una intestata a Filippo Raciti. Alle sue vittime, il truffatore campano si presentava ben vestito e di bell’aspetto, per rendersi quanto più affidabile, affermando di operare per conto di note Compagnie assicuratrici. Il soggetto era solito incontrare gli ignari clienti presso bar e locali pubblici della città e dell’hinterland napoletano, e dopo una convincente conversazione, li induceva a stipulare contratti assicurativi, in realtà inesistenti, fornendo loro un contatto telefonico intestato al defunto Ispettore Raciti, per il prosieguo delle trattative. I clienti, una volta siglati i falsi contratti di assicurazione, si accorgevano della truffa solo allorquando, consultati i portali web del Ministero dei Trasporti, si rendevano conto che il loro veicolo era sprovvisto di copertura assicurativa. Il truffatore ha ammesso di aver utilizzato una scheda telefonica, attivata da soggetti allo stato ancora da identificare, la quale è risultata intestata a Raciti, insignito della medaglia d’oro al valor civile alla memoria nel 2007, in occasione del 155º anniversario della Polizia di Stato.