ERCOLANO – Tre persone sono finite agli arresti domiciliari perché indiziate di condotta usuraia ed estorsiva ai danni di piccoli imprenditori in difficoltà. Destinatari della misura cautelare eseguita dai carabinieri della tenenza di Ercolano emessa dal gip del Tribunale di Napoli su richiesta della Procura partenopea Nicola Fiengo, 46 anni, e Ciro Di Buono, 51 anni, di Portici e Antonio Lucarella, 69 anni, di Ercolano. Secondo quanto riferisce una nota a firma del Procuratore della Repubblica Giovanni Colangelo, il gruppo dei tre prestava anche piccole somme di denaro a imprenditori in difficoltà concordando una restituzione con un tasso d’interesse del 6% mensile “e comunque di carattere usuraio, da versare in pochi mesi, previa consegna di assegni postdatati. Naturalmente, se le vittime non riuscivano a far fronte alle scadenze, i tassi d’interesse aumentavano. Alcune di loro sono state perfino costrette a cedere autovetture o ad alienare immobili sottostimandoli. Le indagini sono scaturite da una denuncia di una vittima ed eseguite con intercettazioni telefoniche e accertamenti bancari. E’ stato inoltre sottoposto a sequestro preventivo un terreno, su cui è sito un edificio commerciale, del valore di circa 270mila euro, ceduto da una delle vittime d’usura.