venerdì, Aprile 4, 2025
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Campania Felix, no alla transazione con Nola: rischio fallimento

Comune di Nola
Comune di Nola

NOLA-(di Bianca Bianco e Nello Lauro)  Quel pasticciaccio brutto di “Campania Felix”. Gadda perdonerà la citazione, ma quello della ex multiservizi partecipata dai Comuni del Nolano è sempre più un brutto pasticcio. L’ultimo capitolo è stato scritto venerdì scorso presso il Comune di Tufino, dove era convocata la riunione dei soci (Tufino, Nola, Saviano, San Vitaliano, Mariglianella, Visciano) per deliberare sulla proposta di transazione di Nola nei confronti della società. Proposta che è stata bocciata lasciando ora aperte diverse strade per uscire dal tunnel. Tutte però difficili e dalle ripercussioni temibili per i paesi nolani.

Ma facciamo un passo indietro. Nel novembre del 2013 presso il Comune di Nola fu  notificato l’atto di pignoramento promosso dalla ex partecipata dei Comuni dell’Agro (che fino al 31 dicembre 2012 si è occupata anche della raccolta rifiuti) nei confronti dell’ente di piazza Duomo. La società oggi in liquidazione chiedeva di pignorare 2 milioni 480mila euro. Dopo l’opposizione al pignoramento da parte dell’ente nolano, si è arrivati alla proposta di transazione.  Nola a questo punto a gennaio ha pubblicato due delibere nel giro di pochissimi giorni. In una ha dichiarato immediatamente eseguibile la transazione per 1,8 milioni di euro a favore della ex multiservizi, per poi, nella seconda,  rettificarla specificando che andava votata dal Consiglio comunale.

Questa seconda delibera è arrivata venerdì scorso a Tufino, dove però erano presenti solo il sindaco di Nola Geremia Biancardi, accompagnato dall’assessore alle Finanze Antonio Russo, ed il commissario prefettizio del comune di Tufino Biagio Del Prete. Assenti gli altri soci. Cionostante la riunione ha raggiunto il quorum. I rappresentanti del Comune di Nola hanno fatto presente la situazione e suggerito che accettare la transazione sarebbe stata la soluzione più agevole. Di diverso avviso il commissario Del Prete che ha bocciato la delibera. Transazione rispedita al mittente, dunque, ed incognita sul futuro di Campania Felix.

Vista la situazione di stallo, il rischio è il fallimento. Soluzione praticabile potrebbe essere invece la trasformazione della ex multiservizi in società in house con conseguente accollo dei debiti da parte di tutti i soci (Nola, Tufino che detiene il 46%, Saviano, Visciano, Mariglianella e San Vitaliano). Ma chi, dei Comuni indicati, e di questi tempi, accetterebbe una soluzione simile?

 

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