domenica, Aprile 6, 2025
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Ballottaggio, Sel e Fratelli d’Italia bocciano la triplice. Biancardi: fritto misto avariato

ballottaggioNOLA- (di Bianca Bianco)Apparentamenti serpenti. La coalizione Vitale- Trpaldi- Cutolo contro Biancardi perde pezzi lungo la strada del ballottaggio. Sinistra ecologia e libertà e Fratelli d’Italia An dai rispettivi fronti politici oppongono alla triplice il “gran rifiuto”. Questione di coerenza da entrambe le fazioni: non ne vogliono sapere di un’alleanza che, a loro dire, calpesta le ideologie pur di vincere. Nel frattempo il sindaco uscente Geremia Biancardi bolla il patto dei tre avversari come “pietanza avariata”.

 

La diaspora è iniziata sabato. Venerdì notte nello studio di Domenico Vitale Francesco Pierno (Pd), Andrea Mao (Città Viva), Salvatore Maffettone (Io sto con la Tripaldi), Arturo Cutolo e lo stesso candidato hanno siglato il documento che apparentava i tre in vista del secondo turno delle Comunali l’8 giugno. Una scelta che ha diviso. Dopo i mugugni quasi pubblici in rete, arrivano le separazioni di fatto.  Sinistra ecologia e libertà ha così ufficializzato il distacco: “Sel  area nolana non porterà il suo contributo nel ballottaggio del prossimo 8 giugno; il regolamento dei conti interno al blocco di potere che ha governato malamente Nola tra scandali, inefficienze e fallimenti non ci interessa. Avremmo immaginato più utile, a partire dal risultato di Nola Che Cambia, costruire un’opposizione ampia e coesa che avrebbe potuto incidere sui rapporti di forza per modificarli nel solco della proposta politica della coalizione, cercando di avere uno sguardo lungo e facendo attenzione ai lunghi e difficili processi di trasformazione della società nolana piuttosto che assecondare una frettolosa deriva governista che non risponde alle istanze di chi il 25 maggio ha scelto il centrosinistra. Non comprendiamo l’atteggiamento di chi non trova nessuna difficoltà a stringere accordi con forze che avrebbero dovuto essere considerate quantomeno parimenti responsabili della crisi sociale, politica ed economica della città oltreché lontani dal progetto progressista che ha sostenuto Mariafranca Tripaldi nella competizione elettorale”. L’addio a sinistra era atteso e quasi scontato dopo le uscite pubbliche di alcuni candidati di Sel alla tornata elettorale del 25 maggio. Meno attesa quella di Fratelli d’Italia- An, che attraverso Luigi Rispoli, coordinatore regionale,  ha dichiarato di non volersi imbarcare insieme alla sinistra e parlato di vero e proprio tradimento di Vitale che sarebbe venuto meno “a quelli che erano gli accordi politico – programmatici che prevedevano una serie di scelte di governo per la città con un orientamento coerente ad una politica di centro destra”. Rispoli boccia il Pd e si sente con Biancardi e Paolo Russo: “Abbiamo raggiunto un accordo per garantire il nostro sostegno nel quadro di una ricomposizione del centro-destra nolano, all’insegna della continuità ma anche del rinnovamento. Per questi motivi – ha concluso il Portavoce Regionale Fdi-An- da oggi in poi saremo in campo con tutti i nostri militanti e candidati a sostegno di Biancardi”.

 

Spettatore della diatriba interna al centrodestra, che esce quanto mai lacerato dalle votazioni a Nola, specchio delle lacerazioni nazionali, è lo stesso Biancardi che all’indomani della ufficializzazione dell’apparentamento commenta così la scelta di Vitale, Tripaldi e Cutolo: ““L’apparentamento è stato sottoscritto  da Udc, Ncd e Pd, tre partiti che ora tentano di nascondere l’accordo politico e di potere sotto le mentite spoglie dell’adesione ad un programma condiviso di governo. La verità è che gli impresentabili politici si vergognano del Pd ed il Pd si vergogna degli impresentabili politici. Un fritto misto, insomma, una pietanza un po’ avariata che adesso tentano di spacciare per cibo fresco agli elettori di Nola”

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