BAIANO- L’ex procuratore di Bari, Antonio Laudati, originario di Baiano, è stato rinviato a giudizio dal gup di Lecce, Cinzia Vergine, per abuso d’ufficio e favoreggiamento personale nell’ambito delle inchieste baresi sul caso delle escort che avrebbero preso parte alle feste del leader di Forza Italia, Silvio Berlusconi. Secondo l’accusa, Laudati avrebbe rallentato le indagini favorendo così Gianpaolo Tarantini.
Laudati (oggi in servizio alla Procura generale presso la Corte d’appello di Roma) non era presente alla lettura del dispositivo, reso noto al termine di una camera di Consiglio durata 4 ore. Secondo la Procura di Lecce, l’ex procuratore di Bari, avrebbe rallentato le inchieste baresi sulle escort portate da Giampaolo Tarantini nelle residenze dell’ex premier Silvio Berlusconi e, per questo motivo, è stato chiamato a rispondere delle accuse di abuso d’ufficio e favoreggiamento personale nei confronti di Tarantini. Il capo d’imputazione è stato formulato dal procuratore di Lecce, in seguito a una denuncia effettuata dall’allora pm Giuseppe Scelsi e a un esposto anonimo giunto nella Procura salentina. Rinviati a giudizio per diffamazione 4 giornalisti e 2 direttori di giornali Assieme a Laudati sono stati rinviati a giudizio per diffamazione ai danni dell’allora procuratore di Bari quattro giornalisti e due direttori di giornali. Il processo a carico dei sette imputati comincerà il prossimo 5 maggio davanti ai giudici della seconda sezione penale del Tribunale di Lecce, competente a trattare procedimenti in cui sono coinvolti magistrati in servizio nel distretto della Corte d’appello di Bari. Nel processo è anche imputato per abuso d’ufficio, per fatti estranei al processo escort, anche il magistrato Scelsi, che sarà processato con rito abbreviato dal prossimo 27 marzo, sempre dal gup Vergine.
FONTE RAI NEWS