
di Nello Lauro
ROCCARAINOLA – “Flash storm” non risparmia nessuno. La tempesta estiva che flagella ogni giorno il Nolano ha colpito ancora. Un fulmine ha polverizzato la parte alta del campanile e la relativa croce della suggestiva chiesa cinquecentesca (ristrutturata nel Settecento) di Santa Lucia situata in uno dei punti più panoramici della città dei ristoranti che ospita lì a pochi passi anche la grotta paleolitica. Sono stati i vigili urbani del comune di Roccarainola, nel corso di una perlustrazione del territorio montano, a notare la presenza di diverse pietre e si sono accorti che un fulmine aveva divelto l’antica croce e di fatto “mozzato” la cupola dell’antico campanile. La chiesa è di proprietà del Comune, ed è una parrocchiale dedicata al culto di Santa Lucia e le celebrazioni religiose avvengono, qui, solo il 13 dicembre, giorno dedicato proprio alla martire di Siracusa: una struttura molto amata formata da un’unica navata e decorata da maioliche raffiguranti Santa Lucia e utilizzata spesso come location per fotografi e ritrattisti. E’, inoltre, affiancata da un campanile anch’esso decorato in maioliche. Sulla vicenda si è espresso anche il primo cittadino di Roccarainola Raffaele De Simone: “Il danno è stato causato dal maltempo, ma la chiesa era ed è in buono stato di conservazione. I lavori di recupero saranno di competenza dell’amministrazione comunale perché l’ente è proprietario del bene. Nel frattempo vigili ed ufficio tecnico hanno messo in sicurezza l’area”. Un inizio d’estate difficile per molti paesi del Nolano dove i fulmini hanno messo fuori uso cellulari, cancelli elettrici, modem ed altre apparecchiature elettroniche.